Nel 1975, ricercando gli antichi vitigni autoctoni friulani per distillarne le vinacce, i Nonino scoprono che l coltivazione dei più rappresentativi – quali Schioppettino, Pignolo e Tazzelenghe – è stata proibita. Ad essi si aggiunge la Ribolla gialla. Il 29 Novembre, con lo scopo di “stimolare, premiare e far ufficialmente riconoscere gli antichi vitigni autoctoni friulani” e preservare così la biodiversità del territorio, istituiscono il Premio Nonino Risit d’Aur e una borsa di studio da assegnare annualmente al miglior studio di carattere sia tecnico sia storico, relativo ai suddetti vitigni.
Nel 1977, con il netto proposito di sottolineare la permanente attualità della civiltà contadina, al Premio Nonino Risit d’Aur affiancano il Premio Nonino di Letteratura – Mario Soldati presidente della giuria – che dal 1984 si completerà con la Sezione Internazionale.
A partire dal 2026, il Premio Nonino diventa biennale e più interazionale, rafforzando il suo valore simbolico e culturale. Una scelta, sempre nel solco e in onore di Benito Nonino, che nasce dal desiderio di offrire al Premio un tempo più ampio di ascolto, osservazione e maturazione, in piena coerenza con i principi che da sempre guidano la famiglia Nonino e l’Azienda (eletta ‘Migliore distilleria del Mondo’, Spirit Brand/Distillery of the Year a San Francisco nel 2020). La nuova dimensione biennale permetterà di internazionalizzare ulteriormente il Premio, con eventi e dialoghi organizzati nelle più importanti Istituzioni delle capitali Europee e del mondo, iniziando da Parigi nel 2026, un momento di incontro e comunicazione internazionali con membri della giuria e premiati, per approfondire le tematiche riguardanti il rispetto della terra e dell’uomo, in un mondo in continua evoluzione. La prossima edizione del Premio Nonino si terrà il 30 gennaio 2027 nelle Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto in provincia di Udine.
STORIA DEL PREMIO